RedOnWeb
Appunti di lavoro di B0sh. Un posto dove condividere quello che scopro e utilizzo con successo.

Giu
21

Attenzione !! Questo blog è una copia di http://www.redonweb.com/

Non seguo assiduamente questa versione di test e i post non sono aggiornati. Andate alla versione ufficiale per le novità!

Giu
14

E’ stata ufficialmente decisa la morte del vecchio Analytics. Cosi recita un avviso sull’homepage di Analytics

Benvenuto nella nuova versione di Google Analytics!
Tenga presente che la precedente interfaccia di Google Analytics non sarà più accessibile a partire dal 18 luglio.

No! Alcune funzioni accessibili con la vecchia interfaccia non sono disponibili nella nuova versione.
Non spegnete il vecchio Analytics.

  • Nel nuovo analytics non si possono scaricare completamente i dati dei rapporti: L’esportazione infatti esporta solo i dati visualizzati. Nonostante la quantità di dati visualizzati sia stata recentemente aumentata a 500 per alcuni report è ancora poco.
  • Manca 1 livello nella geolocalizzazione dei visitatori: Nel nuovo Analytics infatti si passa direttamente dalle nazioni alle città, ignorando i livelli regioni e provincie disponibili con la vecchia interfaccia.

Queste funzioni servono! La prima permette di trattare i dati in modo diverso da come le tratta Analytics, la seconda è indispensabile per verficare l’efficaca di campagne di comunicazione locali e regionale, ed è assurdo che in Adwords è possibile tragettizzare per province e in Analytics non è possibile fare lo stesso. Non erano due prodotti pensati per lavorare insieme?

Se avete notato altre mancanze/peggioramente, o anche solo se anche voi non volete che il vecchio Analytics venga spento, postate un commento. Se questa pagina raggiungerà una sufficente massa critica, verrà girata a Google Italia.
Le mancanze qua descritte sono già state segnalate, ma il peso di una segnalazione, seppur da un buon cliente, pesa meno di tante.

Giu
13

Da recitare ogni mattina:

Poiché il cliente ha un bisogno, noi abbiamo un lavoro da fare.

Poiché il cliente può scegliere, noi dobbiamo essere la scelta migliore.

Poiché il cliente ha una sensibilità, noi dobbiamo tenerla in considerazione.

Poiché il cliente ha un urgenza, noi dobbiamo essere veloci.
Poiché il cliente è unico, noi dobbiamo essere flessibili.

Poiché il cliente ha aspettative molto alte, noi dobbiamo eccellere.

Poiché il cliente è influente, noi abbiamo la speranza di nuovi clienti.

Grazie al cliente, noi esistiamo.

Anonimo.

Via MarketingBlog

Giu
11

Web 3.0 ? Ma come ? il web 2 inizia a essere conosciuto e ri-conosciuto solo ora e si parla gia di Web 3?

Ovviamente l’innovazione corre, il pensiero su ciò che sarà è per sua natura libero dallo stato attuale delle cose. E cosi alcuni iniziano a parlare di progetti futuri. I temi caldi sono il web semantico, l’intelligenza artificiale, l’evoluzione di wikipedia e la conseguente ristrutturazione dei motori di ricerca.

Partiamo dai motori di ricerca. Quelli in stile Google sono 1.0, e per quanto vengano costantemente migliorati gli algoritmi di memorizzazione indicizzazione e ranking, rimarrano cosi finchè non sfrutteranno una forma di intelligenza. Artificiale o Umana che sia. Del.icio.us è gia molto piu vicino al 3.0. Di sicuro implementa tutti i dettami del 2.0 in quanto crea un network sociale, sfrutta in modo molto efficace la wisdom of crowds per creare un indice intelligente mediante i tag (un elemento caratteristico del web semantico). In particolare questi ultimi due punti sconfinano nella definizione del web3.

Wikipedia sarà la fine dei motori di ricerca classici, in primis Google?
Il web 3 promette di riorganizzare le informazioni in maniera molto piu logica di quanto google protrà mai fare (mai dire mai?). Il punto fondamentale è la differenza tra la comprensione umana e la comprensione da parte delle macchine. Per ridurre questa differenza, o si riesce a rendere la comprensione delle macchine piu simile al quelle degli uomini (vd Ontologia e AI in generale) o si sfrutta l’intelligenza collettiva di un network sociale (vd Wikipedia o Del.icio.us).
Questo approccio non deve necessariamente essere esclusivo. Se wikipedia riuscirà a modificare la sua base di dati in modo ontologico, ovvero trasformandosi da archivio ipertestuale della conoscenza umana a schema concettuale semi-senziente della stessa, diventerà la macchina-da-risposte definitiva.
Con semi-senziente intendo in grado di comprendere una domanda in linguaggio naturale fornendo una risposta personalizzata basata sulle unità atomiche di informazione memorizzate nel suo schema concettuale.

Detto questo temo che abbiamo tutto il tempo di sviluppare il concetto di web2 prima che siano realizzabili esperimenti completi di web3 (che non includono solo l’archiviazione semantica del contenuto ma anche la capacità di sfruttare questa cosa in modo efficace da parte delle macchine)

Approfondimenti:
Wisdom of Crowds
Wikipedia 3.0
Semantic Web
Ontology

Giu
08

Scopro oggi che esiste un tools per fare lo stesso calcolo direttamente online. D’altronde siamo troppo (a questo mondo) e qualsiasi cosa è gia stata pensata. Basta cercare bene. Quindi ecco http://adsensemeter.com/ che come me usa dati di Alexa, stima un CPM medio di 2 ( € / $ ), ma giunge a risultati differenti. Quello su cui io e Adsensemeter.com non siamo d’accordo è la popolazione internet. Io sostengo che sia di 1 miliardo di persone, Adsensemeter.com di circa 410milioni.

Nota sul calcolo effettuato da AdsenseMeter: Un ritorno pari a 2, $ o € che siano, per un publisher di un sito con Adsense è un mito, perché parte dei guadagni se li tiene Google. Un CPM per un editore si aggira intorno a 1€ quindi … un errore compensa l’altro e sono abbastanza d’accordo con i risultati. Intesi quindi come guadagno di chi pubblica i banner e non come entrate lorde di Google.

Giu
04

Google compra feedburner, Google compra panoramio.

E, molto probabilmente lo sapevate già. Quello che mi domando è se sono buoni affari.

Molto probabilmente bigG ha una richiesta da parte dei clienti Adwords superiore alla propria capacità di diffusione e l’unico modo per obbligare alcuni siti molto visitati a inscriversi al canale Adsense è di comprarli.

Vediamo se conviene. O almeno proviamo ad avere delle cifre su cui ragionare.

Feedburner:
Promuove 750.000 feed da parte di 450.000 scrittori
Reach dello 0,27%, pagine viste per visitatore 4.2 (dati alexa.com)
Costo dell’acquisto: 100 milioni di $
Resa media per 1000 page view: 2$ (stima)

Se gli utenti internet sono 1 miliardo, un reach dello 0,27% sono circa 2,7 milioni di visitatori, che moltiplicato per 4,2 fa 11,3 milioni di page view.
Per una resa di 22,600 $ al giorno. Che in un anno sono circa 9 milioni di $.

Youtube:
Reach del 11.7%, pagine viste per visitatore 14.7
Costo dell’acquisto: 1650 milioni di $

Stesso calcolo. 117 milioni di visitatori, 1720 milioni di page view.
Resa di 3,4 milioni di $ al giorno. 1255 milioni di $ in un anno.

Youtube quindi sembra un acquisto decisamente migliore. Ma forse il prezzo pagato per feedburner non è quello. Anche su youtube si vociferavano cifre ben piu alte nei giorni successivi all’acquisto. O magari prevedono un forte incremento.

Giu
01

Interessantissima immagine con le zone e le percentuali di click nelle pagine di ricerca di Google.
Questa immagine era apparsa su altri blog italiani qualche tempo fa ma ad una risoluzione tale da renderla incomprensibile. Era interessante ma forniva pochi dati

Nel frattempo ho cercato la notizia orginale sperando di trovare allegata l’immagine full-res. Eccola:

Cliccando si zooma ulteriormente.
L’immagine viene da PRweb.com

Mag
28

Nel mentre il numero di partecipanti al concorso “vinci un ipod linkando geekissimo” l’ autore del blog lancia una nuova iniziativa.
Il classico scambio di link. Linkami che ti linko.
Questa attivita’ la valuto meno positivamente perche tutti i link verrano inseriti in un paginone e non avranno un nesso comune. BigG sa’ riconoscere molto bene queste attivita’. Gia le directory con una pagina per categoria contano pochissimo per il ranking, figuriamoci una pagina con millemila link che non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro.
Insomma la ricompensa vale meno che un trecentesimo di ipod (questo, circa, il numero di partecipanti raggiunto dalla precedente iniziativa), e poi e’ meno divertente e meno innovativa. Ergo non partecipo…

Nota a margine: io credo che presto analytics concorrera’ al posizionamento di un sito, perche se il numero di link in entrata e’ un buon benchmark per la qualita’ di un sito … il numero di visite e’ ancora migliore. Installate analytics, anche se non vi piace, o avete un altro sistema di statistiche super-avanzato. Sara’ il page-rank di domani.

Mag
23

Geekissimo lancia un interessante concorso per il link.
Le modalità sono semplice. Linka il sito e hai la possibilità di vincere un Ipod Shuffle. Per ora ha guadagnato quasi 300link al costo di 79€. Quindi circa 0,26€ a link. Non molto costoso anche ipotizzando che ogni link porti solo 2 o 3 visite.

Ovviamente questo post ha 2 motivazioni, parlare dell’iniziativa in termini di costo/resa e partecipare al concorso.

Mag
15

Tecnica interessante per marketing localizzato. Invece di fastidiosi volantini che finiscono nel cestino 2 metri più in là si può usare il bluetooth, ovvero il sistema di scambio di informazioni punto-punto tra cellulari. Tipicamente viene usato per scambiarsi suonerie e immagini ma se è un computer con software adeguato a gestire gli scambi si puo invitare chiunque passi sufficientemente vicino ad accettare un contenuto.

Alcuni link di approfondimento

Aggiunta: